Fiber Art

Il tessile come
linguaggio

Gina Morandini è una figura di spicco della Fiber Art internazionale.
Dalle prime esperienze con gli arazzi sino alle opere più recenti, l’artista dichiara una costante tensione verso le possibilità espressive di un tessile inteso come linguaggio autonomo, capace di affrontare la contemporaneità più stringente e aggiornata.

Gina Morandini,

Udine, 1931 – 2021
Artista e protaginsta della Fiber Art

PERCORSO ARTISTICO GINA MORANDINI

Dall’arazzo alla ricerca off-loom

L’impegno costante e la dedizione profonda del suo percorso si riflettono anche nella quantità delle opere prodotte.
La cultura del linguaggio tessile antico ispira le sue prime sperimentazioni degli anni Ottanta, caratterizzate da texture piane e variazioni cromatiche geometriche.
Negli anni Novanta la sua ricerca evolve con la tecnica off-loom, utilizzando materiali inediti come le fettucce di acciaio armonico. Questo linguaggio originale emerge in opere come “Memoria / Materia” (1993) e culmina nell’imponente serie <<…-quale porta è la mia-…>> (2001-2003).
I temi legati al corpo e all’identità prendono forma nel 2009 con “Abito totem”, “Geometrie per il corpo” e la serie di 12 pannelli di “Il corpo ornato”. La forte vocazione alla sperimentazione emerge anche attraverso la lavorazione del feltro di lana, scoperta alla fine degli anni Novanta e impiegata in varie opere, tra cui figura “Il cerchio di gesso” (2004).
Il catalogo offre un’ampia panoramica sull’operato di Morandini, accompagnata da didascalie e cenni critici.

Consultazione digitale

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Foto, editing e grafica: per gentile concessione Le Arti Tessili APS, Maniago (PN)

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Crediti fotografici: Alberto Moretti • www.albertomoretti.it